last moon

martedì 30 marzo 2021

A Londra nei mitici anni settanta

 


Se mi avessero chiesto perché mi trovassi a Londra, in quell’estate del 1977, io non avrei saputo cosa rispondere.

A quel tempo già non credevo più nella rivoluzione del cambiamento, quella che avrebbe dovuto migliorare  l’Italia, prigioniera del potere democristiano, dell’imperialismo americano e dei servizi segreti deviati, trasformandola in un Paese normale.

Invece ci toccava soltanto  subire, rassegnati e  impotenti.

Pagavamo ancora il pegno per la sconfitta della seconda guerra mondiale e io avevo lasciato l’Italia, frastornato dalle bombe di Stato, dalle chiacchiere sui compagni che sbagliavano, dagli attentati sanguinari di gruppi terroristici dalle sigle equivoche e fantasiose; e sospinto dalla mia inguaribile solitudine.

Non che io avessi mai creduto nella rivoluzione; cioè, ci avevo creduto, poco più che sedicenne, ma così come credevo nella pace, nella fratellanza dei popoli e in quelle menate in cui si crede ancora prima dei vent’anni.

Invece, in quegli anni, in Italia,  c’era in giro gente che metteva bombe per davvero; e che sparava; nella migliore delle ipotesi alle gambe, ma sparava sul serio.

E io, coi miei miti, l’indiano  Gandhi, il nero Martin Luther King e Gesù Cristo, il figlio del falegname Giuseppe e di Maria,  dove potevo andare a parare?

È pur vero che mi piacevano anche il Che, Fidel Castro e Mao Tse Tung, ma soltanto a un  livello, per così dire, iconico; e m’infiammavo a leggere il Manifesto del partito comunista, quello scritto a quattro mani nel 1848 da Engels e da Marx; ma la mia fede rivoluzionaria finiva lì e mi sentivo come un pugile che voglia salire sul ring con la faccia d’un altro, per incassare meglio i colpi dell’avversario; o come un pollo spennato che voglia sentirsi un pavone con le penne altrui, o, se preferite, come uno che voglia fare il culattone con il deretano  degli altri.

Mio padre odiava gli americani; e quella era l’unica cosa che ci univa politicamente; per il resto lui sognava l’uomo forte che mettesse le cose a posto, una volta per tutte.

Il mio vecchio avrebbe voluto che io diventassi un bravo contabile, ma alla scuola per ragionieri avevo amato tutte le discipline, fuorché le due materie di indirizzo: la ragioneria e la computisteria.

Qualcosa di meglio l’avevo combinata all’università, se è vero come è vero che dopo tre anni avevo sostenuto tutti gli esami, assolvendo perfino all’obbligo della leva: tredici mesi di servizio militare, con sei mesi di scuola di fanteria inclusi.

Ma infine qualcosa mi aveva spinto sino a Londra. Ed ero là, come un cane bastonato, un sasso di fiume o una piuma nel vento.

Io credo che ogni generazione subisca le influenze del suo tempo e dell’ambiente in cui cresce e matura le sue esperienze. Queste influenze, a metà con i caratteri biologici iscritti nel nostro codice genetico, determinano gli eventi della nostra vita; o ciò che noi chiamiamo destino.

https://www.hoepli.it/libro/la-terza-via-un-uomo-un-viaggio-tre-strade/9788833812366.html

venerdì 12 marzo 2021

I mitici anni settanta

 


Forse anche tu, come me, hai vissuto gli anni settanta, con le sue contraddizioni: da un lato le grandi riforme che hanno cambiato l’Italia (lo Statuto dei lavoratori, il diritto di famiglia, i decreti delegati della scuola, la riforma sanitaria); dall’altro la terribile stagione del terrorismo e delle stragi (iniziata in realtà a Piazza Fontana nel 1969 e culminata con il barbaro assassinio di Aldo Moro).

Ho pensato di mettere in forma di romanzo quelle vicende che io ho vissuto, in parte, in giro per il mondo, tra Londra e il Sudamerica.

È così che nasce il mio nuovo romanzo “La Terza Via” pubblicato dalle Edizioni Efesto.

Il mio romanzo costerà €13,50 e si può acquistare in ogni libreria (arriva in tre giorni) oppure nelle migliori piattaforme (Feltrinelli, Mondadori, Amazon, Ibs e tutte le altre).

Il libro è acquistabile anche con la carta docenti.

Veniamo al contenuto del libro. Come ti dicevo si tratta di una storia  ambientata negli anni settanta.

A metà di quegli anni la situazione in Italia è fatta di bombe che causano stragi di innocenti, di attentati

Terroristici e di un immobilismo politico e sociale nel quale il protagonista del romanzo, un giovane studente universitario in cerca di se stesso, non riesce ad ambientarsi.

Così decide di partire per Londra, inseguendo i sogni di una generazione delusa, alla ricerca di nuove opportunità.

E da lì inizia un viaggio che lo porterà a varcare l’oceano. Poi c’è una borsa…una borsa misteriosa.

Includo di seguito  il link del romanzo, sperando di aver suscitato il tuo interesse. https://www.libreriauniversitaria.it/terza-via-uomo-viaggio-tre/libro/9788833812366


 

sabato 27 febbraio 2021

San Paolo nell'Olimpo dei Poeti



Nella classifica che Amazon aggiorna ogni giorno, da un paio di giorni si trova San Paolo, con le sue Lettere, che io ho trasposto in rima e in versi, nella cornice del mio Poema della Creazione (praticamente una Bibbia in rima e in versi).

E' per me un grande onore occupare il quindicesimo posto in classifica dei libri di poesia più letti. Prima di lui ci sono soltanto gli dei irraggiungibili: Dante, Omero, Baudelaire, Virgilio, Rilker, Leopardi e pochi altri.

Grande San Paolo!

https://www.amazon.it/San-Paolo-Tarso-lettere-Creazione-ebook/dp/B01GILL5KI/ref=zg_bs_1345039031_15?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=3WHYZF507BXA61ZR93FS

domenica 21 febbraio 2021

Sardegna magica - 4



Nell’animo dei Sardi, senza volerla girare in politica, c’è un sogno; lo dicono e lo cantano anche i poeti; è un sogno, e come tutti i sogni ha i contorni indefiniti e va e viene, lungo sentieri di misteriosi archetipi, di miti sopiti ma mai morti del tutto.

E’ un sogno di libertà, di indipendenza, forse legato a quelle maestose creazioni che resistono da millenni sullo sfondo di paesaggi selvaggi, unici e affascinanti; sicuramente legato al nostro passato che, a dispetto delle nostre insicurezze e delle nostrte paure, è un passato di grandezza e di gloria.

Oggi c’è rimasto solo l’orgoglio smisurato, la solitudine dell’animo e la diffidenza verso lo straniero, che si scioglie di fronte a un sorriso, a un po’ di considerazione e al rispetto che ci aspettiamo.
Ma molti Sardi sono ancora i peggiori nemici della sardità.

domenica 14 febbraio 2021

Versi giovanili sull'Amore

 



Sul vero Amore

 

I

L’Amore:

è il connubio di due animali

Che ritrovano nella passione fisica

Il loro vero mondo;

 

è una forza nuova, intatta,

pura e selvaggia

che emerge dai profondi e sconosciuti meandri

dell’antico, ignoto essere;

 

è una forza che solo nella spontaneità

ritrova gioie sconosciute,

precluse da un mondo troppo complicato

per lasciare spazio alle cose semplici;

 

L’Amore è semplicità.

 

II

L’Amore è l’incontro di due desideri

Di due emisferi persi nell’universo della vita,

il riaggancio di due astronavi

nell’immensità dello spazio-tempo;

 

L’Amore è un canto alla Madre del Mondo

che ti offre il suo meglio,

che si offre, perpetua donatrice.

 

L’amore è conoscenza della vita,

di noi stessi, attraverso un’altra vita.

 

III

L’Amore è una fonte voluttuosa

Alla quale attingiamo con bocca vogliosa

Ad assaporarne i fluttuanti getti

I messaggi intensi,

vivi, palpitanti, meravigliosi;

 

un congiungimento con la Natura,

che è vera, reale, solida base di certezza

nell’oceano della nostra confusione ;

 

L’Amore è l’eterna giovinezza,

una corsa nei prati, dietro a un aquilone

alla ricerca delle gioie del mondo:

 

l’Amore è gioia.

                                                                                                          Londra, 1979

martedì 9 febbraio 2021

In memoria degli infoibati



 Se trovate uno scheletro

legato, con il fil di ferro 

a un altro scheletro

<legato  a un altro scheletro

e a un altro ancora, quello scheletro  sono io.

Non cercatemi in un posto qualunque,

in un fosso o in una buca. 

Io giaccio in quei recessi profondi e contorti 

che in vita chiamavo foibe. 

Avvolgetemi in un drappo bianco

/E restituitemi ai miei cari,

alla mia Patria e alle cose di Dio.

Non odio nessuno e perdono tutti.

<Solo un’ultima cosa vi chiedo:

>aprite gli occhi dei vostri figli >sulla verità!<


sabato 6 febbraio 2021

Coraggio!


 

“Coraggio! Lunedì torniamo in fascia gialla!”

Soltanto un anno fa, questa frase, sarebbe stata incomprensibile. Invece oggi è tristemente attuale! Questa pandemia ha inciso davvero nei nostri cuori una cicatrice che solo il tempo potrà guarire!

Eppure io, da inguaribile ottimistica, vedo all’orizzonte una luce che ci porterà fuori dal tunnel!

Finirà anche questa pandemia e tornerà a splendere il sole sull’umanità affranta.

Chiedo ai potenti una maggiore collaborazione a fianco degli ultimi e dei diseredati.

Chiedo ai potenti una maggiore e più incisiva solidarietà.

Ma chiedo a me stesso e agli altri piccoli della terra uno sforzo in più, un gesto amichevole, un sorriso, un pensiero d’amore e di pace.

Ciascuno di noi, nel suo piccolo, può dare un contributo a migliorare il mondo!

Il male non prevarrà mai sul bene!