last moon

Saturday, December 14, 2019

Beyond the Hadrian Wall


My heart is sad, today. Our English friends have gone away from Europe. Our brotherhood is ended in the worst way. Of course I respect whato English people have just chosen on the polls. Nevertheless I feel sad. I dreamed, and I still dream, The United States of Europe and in my dreams England was a must to be part of it. I have in mind Jo Cox, killed because she was fond of EU. And still I think that this choose is the result of more than a mistake. But I made up my mind and I accept what the polls have decreed. Let me say, anyway, the paradox I see on the table: The Scots, cut off two thousands years ago by the Hadrian Wall, for they didn't want to be part of Roman Civilisation, now are complaining for their exclusion from Europe. And the English, who were so proud to be on this side of the wall, are now off.  I am a bit confused, and I also feel   a sense of betrayal on the history path. But that's politic! that's reality.  

Thursday, December 12, 2019

Su tempus passau in sa Limba Sarda


Cumente ‘e totus is limbas, fintzas su Sardu arrespetada is tempus. Naràda su Canonicu Spanu in sa “Ortographia Sarda” ca s’offitzio de su verbu est’a indicai su tempus innui una persona àctuada un’atzioni. Su tempus, aici, podit essiri presenti: deu andu; oppuru deu seu andendi (presenti progressivu); ma su tempi podit essiri futuru: deu hap’ a andare; infinisi, po s’indicativu, su tempus podit essisri passau: desu seu andau (passau de pagu) oppure passau de meda (arremotu): deu andesi.

Si pongada attenzioni meda: su passau arremotu esti disconnotu in su campidanesu; ma su logudoresu du conoscidi, e beni puru. Arriportausu in sighida su passau remotu po i seis personas:
Deu andesi (io andai in italianu);
Tui andesti (tu andasti in it. );
Issu andesit (egli andò in it. );
Nois andemus (noi andammo in it. );
Vois andestis ( vois andezis secondo lo Spano; voi andaste in it.);
Issos andesint (essi andarono in it.);

Si notidi ca is desinenzas atturanta igualisi mei is verbus ausiliaris (essiri e hapere) e me is atras duas coniugatziones (pro esempiu ponere i esistiri) segundu is ischemas chi sighinti:



Passau Arremotu di Essiri
Deu fui (io fui)
Tui fusti (io fui)
Issu fuit (egli fu)
Nois fimus (noi fummo)
Vois fizis (fustis) (voi foste)
Issos fuint (essi furono).

Passau Arremotu de su verbe hapere
Deo hapessi (io ebbi)
Tui hapesti (tu avesti)
Isso hapesit (egli ebbe)
Nois hapemus (noi avemmo)
Vois Hapezis o bois hapestis (voi aveste )
Issos Hapesint (essi ebbero)


Passau Arremotu de sa segunda coniugazioni
(verbus chi acàbanta in ere)
Pro esempiu Ponere
Deu Ponesi (io posi)
Tui ponesti (tu ponesti)
Issu ponesit (egli pose)
Nois ponesimus (noi ponemmo)
Vois ponestis (voi poneste9
Issos ponesint (essi posero)

Passau Arremotu de sa terza coniugazioni
(verbus chi acàbanta in iri)
Pro esempiu Esistiri

Deo esistesi (io esistei)
Tui esistesti (tu esistesti)
Issu esistesit (egli esistette)
Nois esistesimus (noi esistemmo)
Vois Esistestis (bois estistezis secondolo Spano; voi esisteste in it.)
Issos esistesint (essi esistettero).






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Thursday, December 5, 2019

Poesia in rima



Dal Capitolo 22
VV 15-22
Il tributo a Cesare

Ma Gli inviarono dei Farisei
Con degli Erodiani, per tenderGli una
Trappola! – “ Rabbì, sappiamo che sei

Sincero” – esordirono – “ e che  nessuna
Autorità Ti fa paura, dato
Che la via di Dio, non la opportuna,

ma bensì quella vera, hai rammostrato
e mostri! Si deve dare il tributo
a Cesare o no?” Ei, rammaricato,

disse loro: - “ Visto che sul dovuto
mi provate, portate una moneta,
che io la veda!” – Quelli, in men d’un minuto

Gli portarono un danaro! Lïeta
Ma severa, un’effige di Äugusto
Imperatore vi era su una mèta;

sull’altra un’iscrizïone dal gusto
solenne, su vicende del Romano
Impero. -“ Di chi son la scritta e il busto?”-

 chiese Gesù, dandogli il soldo in mano!
Dissero: -“ Di Cesare Imperatore!”-
-         “ Sia restituito allora ciò che è umano

all’uomo; e  reso ciò che è superiore
  a Dio!” rispose Gesù agli ipocriti!
E Lo guardarono con gran stupore!


I Sadducei e la Risurrezione
VV 23-33

-         “ Dici che esiste la Risurrezione?
Allora saprai con quale dei sette
 Fratelli con cui divise  magione 

E letto, abiterà nelle perfette
Volte dell’aldilà, la donna che
Sposare tutti quanti li dovette,

senza figli, morti,  giusta Mosè?”
Queste cose chiesero i Sadducei
A Gesù per ingannarLo e perché

Essi nella risurrezione dei
Morti non credevano! – “ Non avete
Letto, nel Libro degli Antichi Ebrei

Come Dio, quando risusciterete
Dai morti, non vedrà chi sia sposato
O chi sia sposa? Neanche sapete

Che i Risorti saranno in uno stato
D’angelica beatitudine? Voi
Non capite né quanto dichiarato

Da Dio, con le Scritture, né i Suoi
Atti di potenza! Dio, nel Roveto,
come è scritto nei testi sacri, poi

che Mosè  fu scalzo ai pïedi, ha detto:
‘Io sono Iddio di Abramo, di suo figlio
Isacco e del figlïo benedetto

Giacobbe!’ E ora il vostro consiglio:
‘ Non è Dio dei morti ma Dio dei vivi!’”


VV 34-40
Il primo fra tutti i Comandamenti

Allora avvicinatosi uno scriba,
che avendo udito pria la discussione,
sapeva che Gesù alla diatriba

avea dato una buona soluzione,
chiese qual fosse dei comandamenti
il primo. Gesù diè la Sua opinione:

-         “ E’ questo il primo tra gli insegnamenti:
‘l’Unico Nostro Signore è ‘l Signore
Dio;  l’amerai con tutti gli intenti

Tuoi, con la mente e con tutto il cuore!’
Il secondo invece è questo: ‘ amerai
Il tuo prossimo con lo stesso amore

Con cui ami te stesso!’  Non udrai
Altro comandamento che sia più
Grande!” Lo scriba allora disse: - “Hai

Detto benissimo, oh Maestro, Tu,
che Dio è l’Unico, e che non c’è fuori
di Lui nessun altro, e che amarLo su

ogni cosa con la mente e gli ardori
di tutto il cuore e di tutte le forze,
e che amare il prossimo coi valori

con cui si ama, vale più delle scorze
fatte alle vittime d’ogni olocausto!”
Gesù, vedendo che lo scriba, le orze

Al vento avea spiegato in modo fausto
 disse: - “ Sei vicino al  Regno di Dio!”-
E ognuno fu di domande esausto!



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Saturday, November 30, 2019

Londres para siempre




Otro amigo de Franco llegó un día, junto con su novia, desde la maravillosa tierra de Liguria. 

Se llamaba Massimo y era un hombre de  buen espíritu, un alma buscando, como era yo. Pues, mas o menos, porque de verdad, cada uno de nosotros, tiene su propria busqueda y todas son diferentes, sino que de pronto llegan desde una matriz comun.
Él manejaba  algunos libros de Carlos Castaneda. Eran tres libros.


Caí en amor con los tres libros. En ellos se hablaba de  la iniciación de un joven intelectual occidental por un brujo indio, en algún lugar de las montañas de
 la Sierra Madre de México. Estos Indios se llamaban Huicholes, que quiere decir "La gente caminando con los dioses" porque así se sienten a través de la ingesta de un champiñon verde, llamado peyote, que contiene una gran cantidad de mescalina, un alucinógeno poderoso.


Pasamos mucho tiempo, hablando de estos libros y planeamos irnos a Mexico juntos.
 Él también me habló sobre un libro que el conocía  muy  bien:  las puertas  de la  percepción de Aldous Axley.
Pero me dijo que nunca quiso tomar LSD,una sustancia química,  y como tal,  él no  confíava   en élla, puesto que solo le gustaban las cosas naturales. Él quería ir a la tierra desértica del centro de México, donde los hongos crecieban.

Puede ser que sea gracias a Massimo si nunca quise probar LSD u otras cosas químicas que en aquellos tiempos s'encuentraban con facilidad en Londres. Cuando llegó la primavera decidí buscar otro trabajo.

2. continùa...

Sunday, November 24, 2019

Volume Quarto Tutte le Commedie



Con questo Quarto Volume si conclude la pubblicazione di tutte le mie opere teatrali  in lingua italiana. La commedia che apre il volume si intitola “La Ricreazione è finita”. Si tratta di un Atto Unico che ho scritto per la scuola nel lontano 1995. E’ uno spaccato di vita scolastica dove giocano un ruolo importante due cose: la burocrazia, eterna bestia nera della pubblica amministrazione italiana e della scuola in particolare; e la tecnologia, che in quegli anni novanta  si va affermando definitivamente  anche   nella scuola. I Promessi Sposi, nella sua versione lunga è già presente nei volumi precedenti, pubblicati su Amazon (tale versione lunga esiste anche come pubblicazione singola, con il titolo “Gli Sposi Promessi  al tempo dell’HIV”). La commedia è una trasposizione del famoso romanzo di A. Manzoni, ambientata però ai nostri giorni, con l’HIV al posto della peste, i metallari spacciatori di droga e Don Rodrigo, pericoloso trafficante e faccendiere Colombiano. Nella terza commedia ritroviamo “L’Uomo che disse subito sì” e cioè il martire cristiano Mons. Giovanni Battista Soggiu, decollato in Cina nel 1930 e già assurto all’onore degli altari con la qualifica di Servo del Signore. Il suo processo di santità, giustificato da prodigiose e documentate guarigioni, è stato interrotto dalla prematura scomparsa del compianto “Frate Umberto Zucca” da Oristano, vice-postulatore della causa di santificazione.  Infine ritroviamo “L’Alpino di Sardegna”, farsa campidanese  tradotta  in lingua italiana.


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Friday, November 15, 2019

Ricordi di scuola


Ricordo che ero già un docente di discipline giuridiche ed economiche  alla ragioneria quando mi iscrissi a Scienze Politiche per la mia seconda laurea. Ho ritrovato degli appunti di allora e sulle ali della nostalgia ho deciso di pubblicarne uno stralcio.
Il professore di Diritto Internazionale, a noi che frequentavamo con regolarità il suo corso, ci aveva proposto alcuni argomenti per l'esonero (svolgendo alcuni degli argomenti proposti, saremmo stati esonerati da una parte di programma, e avremmo così sostenuto un esame finale più leggero).
Fra i tanti argomenti proposti ne abbozzai tre, che mi sembravano più interessanti, rispetto agli altri. Ho ritrovato l'appunto che avevo preso in relazione alla scelta e l'ho rielaborato per i miei lettori. Spero che lo gradiscano.
 Se dovessi scegliere, mi piacerebbe parlare della Palestina e dell'OLP (anche se ho paura di non saperne abbastanza). Ne parlerei per dire che la Gran Bretagna forse ha sbagliato nel 1949 (ma ricordo bene?), quando è cessato il suo Protettorato in quelle terre martoriate. Quello è il peccato originale che ha originato tutti i guai e tutte le incomprensioni  nei rapporti tra il mondo cristiano e il mondo musulmano (o forse sarebbe più corretto dire tra il mondo occidentale e quello orientale di religione islamica). Certo adesso che la frittata è fatta mi piacerebbe vedere uno stato federale tra palestinesi e israeliani ma probabilmente la maggior parte dei miei lettori  preferirebbe la soluzione "due popoli, due stati". Certo la Gran Bretagna l'ha combinata grossa, ma all'indomani della seconda guerra mondiale, e dello sterminio degli Ebrei, forse la Comunità internazionale ha inteso in qualche misura farsi perdonare per l'eccidio subito dagli Ebrei.
2) Non mi dispiacerebbe neppure parla della Città del Vaticano. Qualcuno lo ha definito il più piccolo e il più potente stato del mondo. Stalin, negli anni trenta (o forse negli anni quaranta) chiese a un suo consigliere: "quante divisioni di fanteria ha il papa?". L'argomento Vaticano lo sceglierei perché mi ricorda che il Fascismo  volle fortemente i Patti Lateranensi (la data dell'otto febbraio 1929 dovrebbe segnare l'atto di nascita di questo minuscolo ma potentissimo stato) perchè aveva assoluto bisogno dell'appoggio del mondo cattolico (sino ad allora confinato nelle preclusioni che i papi, offesi per la Breccia di Porta Pia, gli avevano imposto all'indomani dell'assalto che il generale Cadorna fece coi suoi bersaglieri e con i suoi cannoni a ciò che restava ancora del vecchio stato pontificio nelle mani del Papa dopo l'Unità dell'italia, celebratasi nove anni prima).
3) Mi piacerebbe infine parlare di quei paradisi fiscali che vanno sotto il nome di Principato di Monaco e Principato di Andorra ma magari rischierei di andare fuori tema perché io darei un taglio finanziario e invece il mio prof forse preferisce un taglio storico.

Friday, November 8, 2019

Trent'anni fa la caduta del muro di Berlino


Laissez faire, laissez passer!
Oggi non è più tempo
di arrestare  persone!
Non lo sai che oggi è il 9 novembre 1989?
Oggi non è più tempo
di interrompere il flusso della merce!
Suvvia!
Come on!
Solo un migliaio di dollari
Vi costerà
Un rimorchio pieno zeppo !
Alle 9 e 9 di sera
Il muro è crollato!
Laissez faire, laissez passer!
La nostra vita cambierà d’ora in avanti!
E ‘crollato il muro
Insieme con le nostre illusioni
Le loro false promesse
La fallace secolare speranza!
Come on!
Il muro non ci nasconde più
I totem del progresso!
Andiamo ad adorare
Gli dèi scintillanti
Della nostra nuova civiltà!

A Berlino, il 9 novembre 1989